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GLORIA
di VIVALDI Sabato 06 Dicembre 2008 Ore 21:00I
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L’associazione
musicale culturale Nausica Opera di Parma presenta “ gloria ”,
momento musicale composto da musica classica tratta dall'omonimo
Gloria di Vivaldi, canto corale e letture; saranno
presenti e verranno diretti tre cori di Parma che interpreteranno
i famosi gloria intercalati dalle letture di un attore recitante.
La chiesa verrà aperta
al pubblico dalle ore 20:30 e il concerto avrà inizio
alle ore 21:00 circa, con ingresso libero, a invito o tramite
prenotazione con posti riservati
e libera offerta. Le prenotazioni si possono effettuare tramite
email (segreteria@nausica.org)
o numero della segreteria messo a disposizione. (329 5861100).
La
produzione, l’organizzazione e la coordinazione artistica è di
Nausica Opera International.
Il concerto verrà realizzato con il patrocinio della Diocesi
di Parma, Provincia di Parma, e Assessorato alle Politiche Culturali
ed alla Creatività Giovanile; un ringraziamento particolare
alla Banca Popolare dell'Emilia Romagna per il sostegno e la
disponibilità dimostrata alle iniziative artistiche della nostra
associazione.
Interpreti
della serata saranno:
Soprano
- Yumi Anna Yaginuma,
Contralto - Paola
Scaltriti,
Organo - Giovanna Emanuela Fornari,
Direttore - Simone
Campanini,
Cori - Corale Città di Parma, Vocalist,
Vox Canora,
Preparato dai maestri di coro - Simone Campanini,
Gregorio Pedrini, Stefania Vitali , Monica Lodesani,
Attore
della lettura – Franco Ferrari.
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La chiesa
di San Sepolcro fu costruita nel 1257 al posto
della precedente, che risaliva al XII secolo
e di cui le prime notizie si hanno nel 1136. Di stile gotico
l'esterno è stato
ampiamente modificato e finestrelle goticheggianti si scorgono
solo sul lato sinistro. La facciata era a capanna, con un grande
rosone e la porta era preceduta da un nartece. Nel 1506 la si
volle adattare al gusto rinascimentale, decorando la porta e
le finestre
e inserendovi paraste in arenaria scolpite da Bartolomeo
Pradesoli su disegno di Jacopo da Modena. Numerose, in seguito, le modifiche
che perdurarono per tutto il Seicento. La fiancata destra fu ristrutturata
secondo lo stile neoclassico nel 1780 su disegno di Antonio
Brianti.
Il campanile di stile barocco venne innalzato nel 1616 su progetto
attribuito a Simone Moschino. L'interno è a una sola navata
con arcate gotiche e cinque cappelle per parte più due parallele
al santuario. Stupendo è il soffitto ligneo, intagliato
tra il 1613 e '17 da Lorenzo Zaniboni e Giacomo
Trioli. Sopra le
arcate vi sono grandi quadri eseguiti nel primo ventennio del Seicento
da allievi di Lionello Spada. Sulla destra si
riconoscono San Leone Magno, Sant'Antonio di Padova, Sant'Aquilino,
San Frediano; sulla
sinistra il secondo è Sant'Agostino mentre gli altri non
sono riconoscibili. Le stazioni della Via Crucis sono opera dello
scultore Giuseppe Carra. Nella sagrestia vi
sono mobili dell'artigianato locale del Seicento e Settecento,
nonchè diversi dipinti.
Il chiostro dell'antico convento dei Canonici lateranensi, annesso
alla chiesa, è ora di proprietà delle Maestre Luigine
(entrata da Borgo Valorio). Di elegante architettura rinascimentale,
venne ricostruito tra il 1493 e il 1495 da Ziliolo da
Reggio; di
Antonio Ferrari d'Agrate sono i capitelli e
le colonne, mentre il cornicione in terracotta con festoni e
teste d'angeli è di
fattura cremonese.
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