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Andrea Cheniér Nausica Opera 2010

     

Raffaele Cirillo - Pittore

a cura di Emma Calvanese


curriculum
 
 

Raffaele Cirillo nasce nel 1976 in provincia di Napoli.
Fin dall' infanzia dimostra di avere una forte predisposizione artistica; già durante i primi anni scolastici,infatti, sbalordisce tutti i suoi insegnanti ritraendo ciò che lo circonda con un modo di disegnare semplice ed efficace. Viene dunque indirizzato verso gli studi artistici.
Frequenta con successo l'istituto statale d'arte di Torre Annunziata dove si distingue per il suo modo particolare di dipingere e nel frattempo perfeziona la sua tecnica di disegno a pastello con la quale vince, nel 1995 ,il primo premio al concorso d'arte grafica “IL MONDO FUTURO-IL FUTURO DEL MONDO”.
Durante gli anni scolastici si guadagna da vivere con la realizzazione di disegni, ritratti e copie d'autore su commissione.
Nel 1993 consegue la qualifica di “maestro d'arte” con i voti più alti di tutto l'istituto. E' un ragazzo brillante e precoce e questo viene premiato dai professori e dai compagni che lo incoraggiano e lo sostengono.
Nel 1996 si diploma in “Grafica pubblicitaria e fotografia”ma la sue passioni più grandi rimangono sempre il disegno e la pittura.
Nello stesso anno partecipa al concorso nazionale maestri d'arte vincendo il primo premio ne “L'ARTE DEL DISEGNO A PASTELLO”.
L'influenza dell'arte e della cultura della sua terra unita all'amore per i grandi pittori classici come Caravaggio e Michelangelo si ritrova nella sua poetica ed in quelle che sono le sue prime opere che incrociano ed uniscono antico e moderno in una pittura che si può già definire surreale.
Col passar degli anni,però,nonostante le sue opere abbiano successo,inizia a sentirsi intrappolato in quella tecnica classica che tanto aveva amato. Inizia dunque un cammino di sperimentazione che lo porta a volersi staccare dalla realtà. Nei suoi quadri iniziano così a comparire intarsi di legno,metalli ed altri materiali a sostituire quelle che prima erano le pennellate. Ma Raffaele vuole di più. Lui vuole cogliere l'essenza delle cose, l'anima delle persone.
Vuole rappresentare.... e suscitare... i sentimenti.
Si avvicina così all'astrattismo affascinato da quello che questo genere suscita nello spettatore ,incuriosito da come l'opera diventi personale e cambi significato a seconda di chi la guarda ed attratto dall'infinità di significati che chi guarda o possiede un opera del genere può cogliere;giorno dopo giorno e a seconda del suo sentire e del suo trascorso.Per lo stesso motivo, infatti,non ama dare titoli ai suoi dipinti per non etichettarli e non bloccarli in significati già fissati e prestabiliti.Si apre così un periodo nuovo.
Nei dipinti compaiono sprizzi di colore e sbalzi.
Si azzerano le linee di costruzione,le prospettive,i contorni,le sfumature.
E' una via diretta fra il suo inconscio e il supporto che passa direttamente dalle mani.
Nel 2004 si trasferisce a Parma dove dopo aver cambiato vita decide anche di cambiare modo di dipingere per liberarsi definitivamente dal passato e per poter guardare al futuro con sguardo libero e nuovo.
Nel 2005 espone le sue opere presso i locali dello studio ASA si Sala Baganza registrando un'ottima affluenza di pubblico.Inizia così a farsi conoscere anche dai suoi nuovi concittadini.Nello stesso periodo partecipa con una sua oper ad un evento di beneficenza tenutosi nella Rocca.L'anno dopo partecipa all'estemporanea di pittura di “Fontanellato”.
Dopo un periodo di fermo dovuto ad un suo bisogno di tranquillità e di ricerca Raffaele si rimette in pista realizzando moltissime nuove opere che riscuotono molto successo.
Nel 2009 espone le sue opere a Milano presso delle sale private e nel 2010 partecipa alla collettiva “pioggia di colori” presso la galleria d'arte“ Il Borgo” di Milano.Reduce da questi successi decide di festeggiare con i suoi conterranei esponendo le sue opere in provincia di Napoli nella mostra“ Sensazioni d'Autore”.
Raffaele Cirillo è dunque riuscito intento.quello di rinnovarsi e di crearsi un nuovo stile!
Le sue opere recenti,infatti, non sono più bloccate in una tecnica ed in una poetica ben definite ma spaziano;dal figurativo al classico,dall'astratto al mitologico.Le sue ultime tele si presentano “Trasversali”.
Osservando i dipinti di Cirillo si ha l'impressione di non guardare i lavori di un solo artista ma di osservare una intera galleria.
In questi ultimi anni sicuramente l'artista ha dimostrato di aver avuto una notevole crescita che si può ritrovare facilmente in tutte le sue opere .
Raffaele Cirillo, a mio parere, si colloca, dunque, nel particolare panorama dell'arte contemporanea come una personalità forte e di carattere che ama lasciar parlare di se più attraverso le sue opere che attraverso le parole.

 
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