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Tosca - 7 Ottobre 2009 Rocca Meli Lupi Soragna

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Guestbook Nausica  
  Nabucco e Signor Bruschino a Varano De'Melegari
di Roberto Busani

Nel cortile del Castello di Varano Melegari' il 10 e 11 Luglio sono stati rappresentati Nabucco e Il Signor Bruschino, in verita' una piccola perla sebbene sia considerata opera minore di Rossini. Grazie all'impegno del Nausica Opera International anche quest'anno Varano ha ospitato questa pregevole iniziativa che avvicina il grande pubblico al canto lirico. Soprattutto va segnalato l'impegno del Maestro Michele Pertusi, basso di fama internazionale, che ha curato la preparazione dei cantanti che hanno seguito un master class da lui tenuto all'uopo.

Il lavoro del Maestro Pertusi e' stato determinante ed ha palesemente segnato l'interpretazione degli artisti sul palcoscenico. Per consentire a tutti d'esprimersi, essendo assai numerosi i partecipanti al master class, nei vari ruoli si sono alternati piu' interpreti sia in Nabucco che nel Bruschino. Presente alla rappresentazione del Nabucco era il console giapponese, il Sindaco di Varano e altre autorita'.

Il materiale vocale a disposizione del Maestro Pertusi era assai variegato e differenziato. Alcuni cantanti, gia' da tempo sulla scena, pur fruendo dell'apporto fondamentale dell'esperienza del Maestro Pertusi, hanno evidenziato caratteristiche consolidate nella loro linea di canto e nelle scelte interpretative per quanto mitigate dall'intervento d'affinamento del grande basso.

In sostanza un Nabucco al femminile nel senso che il meglio, in assoluto, e' stato offerto dalle Abigaille che si sono alternate nell'ostico ruolo verdiano. Il mezzosoprano Rika Itanami ha dato una interpretazione assai significativa per vigore vocale e scenico. La voce di questa cantante orientale spicca per opulenza nel volume e vibranti accenti d'espressione che rappresentano l'efficace coronamento d'un lavoro concertato tra il Maestro Pertusi e l'artista giapponese da molto temoi in Italia. In sostanza una Abigaille di notevole rilievo che ha pesato in modo determinante nella complessiva economia della serata.

Nel medesimo ruolo e' stata impressionante per incisivita' l'interpretazione del Ms Tamta Tarieli. In realta' questa giovane georgiana di Tibilisi possiede una voce molto bella per colore e risorse timbriche nonche' caratterizzata da un volume corposo a da una plastica duttilita' tale da consentirle di spaziare dai ruoli sopranili a quelli da mezzosoprano. Per quanto raro in natura e' un fenomeno che ha avuto anche in un recente passato illustri esempi. La Tarieli potrebbe, nel Don Carlo, cantare una sera il ruolo d'Elisabetta e la serra dopo essere una splendida Eboli. Personalmente la considero particolarmente vocata ai ruoli del soprano lirico/spinto con possibilita' di sconfinamento nei ruoli di mezzosoprano ma altri la pensano diversamente e non mi sono mai considerato depositario di verita' assolute pertanto potrei sbagliarmi, a tutto quanto detto sopra va aggiunta una sensibilita' e una intelligenza interpretativa di primissimo ordine e come tale assai rara pertanto.

Questa georgiana ha fornito una prestazione d'eccellente livello. La voce della Tarieli e' voluttuosa e morbida con un centro corposo ed un grave rotondo e ricco per ampiezza e sonorita' cosi' come gli acuti sono facili e sicuri. Puo' certamente giostrare con facilita' tra ruoli da Sp spinto ed Ms cantabile in virtu' d'una emissione fluida ed omogenea nei registri e d'una personalita' forte ed estremamente incisiva nell'arte del belcanto. Quando la Tarieli veste i panni d'Abigaille entra nel personaggio cosi' come il costume s'appiccica alla nostra nuotatrice Federica Pellegrini. Questa giovane artista georgiana merita la massima attenzione!

A completare il cast al femminile il Sp Paola Scaltriti che ha offerto una Fenena ordinata e sostanzialmente valida.... forse un poco piu' di pathos nel duettare con Ismaele non avrebbe guastato.

Il ruolo di Zaccaria e' uno dei piu' importanti per un basso se non il piu' impegnativo, Il Basso Flamini ha profuso generosamente energia alla sua interpretazione volta a tratteggiare questo gigante verdiano. La voce di Flamini ha centro e grave che offrono il meglio mentre quando deve scalare il pentagtamma mostra il suo limite negli acuti difficoltosi nella impostazione e nella tenuta. Il fraseggio e' viziato da un dosaggio dei fiati che sovente lo fa arrivare corto e pesa negativamente nella linea del canto di questa bella e interessante voce.

Nel ruolo di Nabucco si sono alternati i baritoni Valentino Salvini e e Lisandro Guinis. Entrambi hanno interessante materiale vocale ma una emissione incline alla ricerca di forti sonorita' anche non richieste. A favore del Salvini pesa in modo determinante una ottima musicalita' alla quale fada contro altare una scarsa dimestichezza con le mezze voci (che non hanno nulla da spartire con il cantar piano) e una ricerca del legato che solo a tratti trova una parvenza di realizzazione pur tra ottime intenzioni.

Il personaggio di Nabucco e' stato abbozzato dai due secondo le loro possibilita' ma se nell'invettiva, nello scatto dell'ira, nel canto spiegato di forza qualcosa esce, da vocalita' assuefatte a tale emissione non ci si puo' poi attendere un "Dio di Giuda" accettabile, cantato sul fiato, sulle mezze voci e giocato tutto sul cromatismo espressivo!

Nabucco non e' solo un re sanguinario ma e' pure padre accorato e uomo gemente che cerca se stesso e un trono perduto attraverso l'invocazione e la perorazione e tutto questo puo' essere affidato soltanto alle mezze voci. Sovente l'espressivita' e' affidata al canto a fior di labbra e all'essenzialita' del legato e oggi sono in pochi a sapervi ricorrere. Ormai rarefattesi le presenze dell'anziano Bruson da tempo consegnatosi alla storia del piu' recente melodramma conosco soltanto il baritono Marzio Giossi capace d'esprimersi a livelli tali da ricordare un De Luca o un Galeffi.

Tra i ruoli maschili si segnala l'Ismaele del tenore francese Eric Vivion Grandi alternatosi al tn. Paolo Pieruzzo che ho potuto poi apprezzare piu' compiutamente la sera successiva in occasione del Bruschino e del concerto seguito alla esecuzione dell'opera rossiniana.

L'opera di cesello posta in atto dal Maestro Pertusi con i giovani interpreti del Bruschino ha trovato compimento la seconda serata aVarano.

Nel corso del concerto il tn Eric Vivion Grandi ha elettrizzato gli astanti con una intensa e vibrante interpretazione di "no puede ser" da la Tabernera del puerto; una aria tratta da una zaezuela che ha dato modo al tenore francese di dare libero sfogo al suo temperamento latino. Gradevole pure la vocalita' del tn Paolo Pieruzzo che mentre eseguiva la sua aria s'e' un poco perduto per strada ma lo ha fatto con tanto garbo e mestiere nonostante la giovane eta'.

Penso che questo giovane potrebbe avere notevoli soddisfazioni se volgesse ls sua attenzione a Mozart e al settecento. Tra tutte si e' segnalata la bella vocalita' del Piscopo e l'eleganza del baritono Giordano non torrenziale nel volume ma invero ragguardevole per eccellente buon gusto.

Ritengo doveroso citare l'interpretazio nel ruolo di Rinuccio e il Sp Silvia Krzysie, una giovane polacca di Varsavia, alla quale va tutta la mia ammirazione ( non solo la mia) unita ai complimenti al Maestro Bayer che l'ha preparata.

Sono state due belle serate e non che resta che augurarsi una prosecuzione delle iniziative del Nausica con il patrocinio del Comune di Varano Melegari

Roberto Busani

 
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