Per
dovere e onestà - 04-2011
Domande. Qualcuno, leggendo le informazioni riportate in
una lettera della rubrica si chiederà: come
mai dite o riferite queste cose oggi? Ma non eravate voi
di
Nausica
Opera a
gestire
il
Castello Pallavicino l'anno scorso?. Bene, rispondendo
con ordine diremo che: l'associazione Nausica Opera già l'anno
scorso in occasione della convenzione sottoscritta con
il Comune, faceva presente in più occasioni, i richiami
e gli spunti offerti dai visitatori che dicevano "potrebbe
essere bello questo castello, ma è trascurato...e
non è a norma. Prima di entrare l'associazione ha
evidenziato più volte tutta una serie di punti critici
del castello, che nella nostra gestione dovevano essere
risolti o perlomeno avviati a soluzione. Ma evidentemente
non eravamo la soluzione ad una amministrazione che ha
necessità di entrate e non vuole spendere per la
cultura mantenendo e gestendo i propri beni secondo le
opportunità economiche, le volontà e l'iniziativa
fornita dalla provincia, regione o ministero. I fatti sono
i seguenti: le situazioni lacunose della struttura per
la gestione al pubblico sono restate e NOI, evidente e
scomoda associazione APS e non Cooperativa con bilanci
milionari, siamo fuori dal Castello Pallavicino. Ci corre
l'obbligo di ricordare ai visitatori di queste pagine che
fu proprio il Sindaco Luigi Bassi, stimolato dai successi,
dai complimenti, dagli articoli, dal nostro impegno profuso
nei due anni precedenti, a chiedere alla nostra direzione,
la possibile gestione della struttura "Castello",
perchè stanco di approssimazione e superficialità di
gestione dello stesso. Nausica Opera già nell'estate
2008 e 2009 aveva investito risorse personali senza un
adeguato sostegno economico dal Comune, (C.S.) nella creazione
di opere e concerti e masterclas (unici assoluti nella
storia secolare di Varano de'Melegari), tutte iniziative
culturali, legate all'opera ai concerti e all'arte; portando
nel progetto di promozione, legami con L'UNESCO del Giappone
e con i consolati per iniziare un programma di visite turistiche
e interessi di promozione locale del territorio Varano
e Val Ceno, in Austria, Francia e Giappone. Ma i successi
di pubblico, i complimenti, gli articoli, la presenza dei
grandi nomi della lirica italiana e internazionale, gli
interpreti corali più importanti del panorama verdiano,
la visita dei Consoli del Giappone e dei delegati UNESCO,
l'invito ufficiale a Milano al Genitriaco dell'Imperatore
del Giappone (glissato all'ultima ora verso "altri impegni"
senza scuse ufficiali dal Sindaco), non sono
bastati
e quindi,
le motivazioni della nostra attuale assenza dal castello
sono forse riconducibili alla nostra "criticità",
nella gestione della "cosa pubblica" e nell'impossibilità di
portare avanti, stagioni liriche a Varano senza l'interesse
del Comune e del Sindaco che preferisce "dare" aiuto
ad altre importanti associazioni della "Val Ceno" rispetto
a dare per lo meno lo "stesso aiuto" a chi con
una convenzione gestisce le cose di "casa sua".
Per questo motivo, escluso l'evento Arte in Opera con i
giovani artisti e la mostra dei vincitori, la stagione
lirica 2010 "Varano Opera" è stata annullata,
e tutto il lavoro intrapreso durante l'anno per la realizzazione
della terza edizione della rassegna lirica a Varano e Master
Class con il Maestro Regista e cantante lirico di fama
internazionale Alfonso Antoniozzi, irrimediabilmente perso.
In compenso, la settimana
prima
di debuttare la
nostra
stagione con Carmina Burana, l’anno scorso al castello
Pallavicino il Sindaco ha assistito al grande concerto
di "punta"quinto appuntamento del Festival Valceno
Arte 2010 dove quasi duemila persone si accalcavano progressivamente
all’ingresso del castello dal borgo, (nuovo nuovo
appena inaugurato), e sotto il torrido sole del pomeriggio
di giovedì 8 luglio, attendevano l’ora di
apertura dell’antico cancello, per riuscire ad entrare
nel castello e conquistare uno dei pochi posti a disposizione
per il concerto di Cristiano De André, concerto
fortemente motivato e voluto dalla amministrazione perchè “Importante
per la comunità”. In quella occasione, purtroppo,
moriva intorno alle 20:00, di fronte al cancello chiuso
del castello, tra le grida della gente e della madre che
chiedevano aiuto, un ragazzo che aveva atteso “troppo” di
entrare in un Castello senza servizi, dove un sapiente
progetto, aveva messo anche una catena a chiusura elettronica
del borgo, (di cui nessuno ovviamente aveva le chiavi)
che insieme alla calca, impediva all’ambulanza e
ai soccorritori di arrivare fino ai suoi piedi, perdendo
così anche i pochi secondi che a volte separano
la vita dalla morte. Nessuna parola fu detta prima del
concerto per quel ragazzo, né dagli artisti, né dagli
amministratori, e tutto semplicemente scomparì nel
coacervo di quell’eclettico spettacolo.. Il nostro
parere preventivamente richiesto, contò poco, fin
dalla prima riunione la nostra opinione era evidentemente
contraria alla location Castello, non attrezzata a sostenere
un concerto di quella entità e suggeriva più ampio
spazio; ma visto che la manifestazione rientrava espressamente
in convenzione come evento riservato ad altra associazione
pertinenza delle giornate riservate agli eventi del Comune,
la nostra gestione non aveva responsabilità nè voce
in capitolo su quanto voluto e organizzato. Purtroppo senza
la giusta attenzione, senza la concertazione tra gestione
e amministratori, senza appoggio politico, senza appartenenze
e senza interesse nei canali e strumenti di sostegno economico
offerti dalle leggi regionali e provinciali, tutte le produzioni
artistiche portano “costi” difficilmente sostenibili
e visto che solitamente vengono offerte a ingresso libero,
esse si mantengono solo sulla volontà di chi amministra
di scegliere coraggiosamente una cosa rispetto a un'altra.
Nella speranza che non si perda mai di vista la "cultura" che
parte dal basso per continuare l'opera di informazione
e mantenimento delle nostre tradizioni per nostri figli
oltre che per il nostro piacere, operiamo grazie all'infaticabile
spirito di volontariato in stretta collaborazione con chi è deputato
a patrocinare e concedere occasioni per tutte quelle arti
che devono essere mantenute per il futuro e l'identità del
nostro territorio..
Ma altre cose potremo dire e forse le diremo, se stimolati;
cose divertenti e cose forse più serie. Per il momento
ci limiteremo a dare spazio a chiunque vorrà comunicare,
quanto può essere di aiuto alla sicurezza e al giusto
utilizzo di uno dei nostri più affascinanti castelli
della provincia di Parma, location ideale per mostre opere
e concerti…. adeguate al luogo al suo valore e ai
suoi limiti.