STATO DELL'ARTE DEL BELCANTO
NELLA PROVINCIA EMILIANA E ROMAGNOLA E CAMBIAMENTI DAL 1969 AD
OGGI
Negli ultimi 40 anni molti cambiamenti sono avvenuti e la situazione
odierna pone l'appassionato in una condizione assai differente
da quella nella quale si trovavano i giovani che quattro decenni
fa s'accostavano al teatro d'opera. Un tempo l'iniziativa privata
aveva un peso maggiore che e' stato gradualmente sostituito dalle
sovvenzioni pubbliche.
La situazione dell'insegnamento della musica nelle scuole ha sempre
relegato la materia in questione al ruolo di Cenerentola e il denaro
riservato a questa disciplina rappresentava, nella migliore delle
ipotesi, le briciole di quel che poteva avanzare nel bilancio d'ogni
istituto. Nei decenni trascorsi la situazione non e' certamente
migliorata!
L’insegnamento
del canto ha visto una tragica rarefazione dei Maestri in grado
di preparare seriamente i giovani veramente
dotati e promettenti considerandoli per quello che potevano restituire,
una volta pronti per il palcoscenico, artisticamente e non per
quanto potevano rendere economicamente al diretto interessato che
talvolta finiva per considerare l'allievo una semplice fonte di
reddito!
Da sempre ci sono stati coloro che hanno considerato gli allievi
delle piccole miniere d'oro prescindendo dalle reali doti dell'allievo
a dalle concrete possibilita' di riuscita nella resa artistica.
Detto quanto sopra e' vero anche che ho avuto modo d'ascoltare
elementi molto dotati che si son persi per strada oppure ancor
prima d'iniziare per fragilita' di carattere scarse doti di tenacia
e volonta', fretta d'arrivare, incomprensioni o incapacita' manifesta
nell'apprendimento. Porto nel cuore il ricordo del Maestro Mario
Tonelli che insegnava canto a Modena, scomparso prematuramente
in un incidente d'auto nell'ormai lontano 1990, e la voce gagliarda
del tenore modenese Ferrari che talvolta ho avuto modo d'ascoltare
a casa del Maestro. Indimenticabile l'eleganza del canto del ten
di Sassuolo Bruno Lazzaretti e altrettanto indimenticabile un allievo
del Maestro in vero dotatissimo naturalmente ma limitato da una
fragilita' di carattere tale da impedirgli poi di fare carriera.
Sono convinto che oggi Lorenzo Seghedoni' se avesse avuto maggiore
autostima e fiducia nelle sue possibilita, con la guida del Maestro
Tonelli' oggi potrebbe trovarsi a dividere il vertice della piramide
tenorile lirica con i migliori in attivita'. Ho sempre provato
profondo affetto per le doti umane di Lorenzo e tanto rammarico
per quanto avrebbe potuto ottenere scendendo nell'agone teatrale.
Quando
iniziai a frequentare assiduamente i teatri accollandomi spesso "trasferte" onerose,
in ogni senso, talvolta anche di diverse centinaia di chilometri
valeva veramente la pena mettersi
in macchina e tornare all'alba del giorno successivo. Ricordo come
fossi rientrato in nottata la stagione 1969/1970. Nel '70 Corelli
ritorno' all'Arena dopo una assenza prolungata ed il rientro fu
memorabile. Bergonzi era all'apice du'na prestigiosa carriera',
Labo' trionfava da oltre un decennio nei piu' grandi teatri del
mondo, Gianni Raimondi e Del Monaco mietevano allori sull'abbrivio
di carriere che il decennio precedente li aveva visti nei panni
incontrastati dei dominatori:.Poggi lascio' la scena in quell'anno
ma amo ricordre un tenore, che oggi pochi rammentano, il toscano
Mirto Picchi eccelso fraseggiatore.
Domingo, Pavarotti e carreras scalavano il vertice accedendo a
quella fama che segnera' le loro carriere che ancora oggi, per
due di loro, ancora continuano. Erano quelli anni d'oro che coglievano
in piena attivita' Protti,Taddei' Guelfi, Zanasi, Sordello Bordoni,
Milnes, il fantastico triestino, Christoff, Siepi, Ghiaurov , Raimondi,
Vinco, l'imperatrice del regno femminile del belcanto, la catalana
Montserrat Caballe', poi Serra, Devia, Tucci, Ligabue, Stella,
Ricciarelli ( dal 1970 in poi) Cossotto semplicemente fantastica,
l'indimenticabile Bianca Berini e tanti altri ma talmente tanti
da costituire un vero firmamento di stelle! E' una lista che si
potrebbe allungare di alcune righe.
Basta
pensare a Tosca nel 1973 in arena con un emergente e gagliardo
Giacomini
e quell'autentico fenomeno vocale della Olivero.Questo
era quel che si poteva ascoltare girando un poco.....la scelta
non mancava..... e che scelta! La sterzata credo abbia avuto un
forte impulso negli anni ottanta. La provincia fino alla metà degli
anni ottanta offriva comunque spettacoli decorosi con artisti emergenti
che non seppero però esprimersi a livello dei precedentemente
nominati.: Non indico nomi perchè non voglio creare risentimenti
ma veri astri come i sunnominati non ne sono piu' apparsi.
Quel che nello scorrere degli anni ha preso piede e' stato un
progressivo appiattimento del livello artistico espresso Alcuni
sono stati/e vere meteore bruciate nell'ansia di scalare in fretta
vertici fuori portata altri hanno tradito grandi aspettative e
tanti,hanno finito per soccombere a loro personali aspettative
che potevano soltanto andar deluse.. Mentre negli anni tra le due
guerre e successivamente fino agli anni sessanta la provincia ha
rappresentato la funzione di palestra per giovani cantanti oggi
questa funzione si e' praticamente esaurita dando spazio ad un
sostanziale vuoto artistico..
La
carenza di validi insegnanti nel privato come nei Conservatori
ha un
peso considerevole: Questo non significa assenza assoluta
di validi insegnanti ma la rarefazione ha colpito a 360° ovunque
e senza risparmio.
Occorre
considerare anche che le lezioni di gruppo hanno efficacia quando
si tratta
di Master dove non si tratta d'impostare una voce
ma di fare opera di cesello e rifinitura. Troppo spesso accade
d'appurare che voci baritonali "studiano" da tenore o
i Ms sono forzati in ruoli sopranili oltre ogni ragionevolezza.
Ci sono poi coloro che vogliono cantare ad ogni costo ( in ogni
senso ) perfino incoraggiati da incompetenti o privi di scrupoli
arrecando danni oltre l'immaginabile.
Purtroppo
dilaga la mediocrita' da almeno 4/5 lustri in preoccupante progressione.
I latini citavano l'aurea mediocritas ma personalmente
ritengo che la mediocrita' nulla abbia di aureo!!!! La mediocrità e'
mediocrità e basta!
Oggi
siamo ad una fase successiva tale che la mediocrità sarebbe
auspicabile in troppe occasioni. Da anni ha preso piede una abitudine
che in se' sarebbe valida non fosse viziata da palesi limiti! Tanti
Comuni nei mesi estivi mettono a disposizione briciole di bilancio
al fine d'organizzare concerti e opere liriche incaricando persone
che miracoli non possono fare visti i risicati fondi a disposizione.
Occorre
dire che non sempre alla importanza dell'incarico corrisponde
adeguata
competenza e si finisce ingaggiare persone che artisticamente
possono offrire ben poco quando va bene. Si rende così un
pessimo servizio all'arte che alcuni pretendono onorare sperabilmente
nell'inconsapevolezza della loro nullità offrendo ad un
pubblico sempre più diseducato un prodotto inadeguato anche
per lo scaffale di un discount!!!!
Troppo
spesso mi sono trovato in presenza di persone incapaci di riconoscere
i loro limiti o animati da ferrea volontà nel
rifiutare di prenderne atto! Queste persone che aspirano forse
sinceramente a porsi al servizio dell'arte del belcanto ( una parte
almeno credo sia sincera e realmente incosciente dei limiti che
la caratterizza ) manifestano spesso una triste caratteristica
che li accomuna: meno valgono più sono suscettibili e privi
d'umiltà !
Francamente
non riesco a pensare il futuro con animo sereno. Dilagava la
mediocrità e da anni non c'e' freno e controllo a quanto
di brutto viene spacciato per arte ad ogni pie' sospinto. Non credo
manchino le voci. Credo vi sia una sostanziale rarefazione dei
Maestri di canto e, in generale, una limitata disponibilità ad
accostarsi con umilta all'arte del belcanto.
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